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Protocollo C3
Documenti
Informazioni Utili
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Sul contratto con i cittadini:
Sull'Associazione Protocollo C3:
Sul Protocollo C3:
Sul contratto con i cittadini:
Cos'è il contratto con i cittadini? Il contratto con i cittadini è uno strumento giuridico il cui utilizzo permette agli elettori di controllare il programma elettorale dei candidati alle elezioni comunali (o di un altro Ente locale) e la sua successiva attuazione, responsabilizzando i medesimi candidati, sia prima delle elezioni, che dopo di esse.
Chi sceglie il contenuto del contratto con i cittadini? All'interno del contenuto del contratto con i cittadini si individuano due parti: la prima parte, fissa ed immutabile, contiene le clausole necessarie a rendere giuridico il rapporto elettore / candidato alle elezioni comunali; la seconda parte, invece, contiene gli obiettivi del programma elettorale proposto all'elettore dal candidato alle elezioni comunali (o di un altro Ente locale) ed il suo contenuto è stabilito integralmente dal candidato.
Chi verifica la realizzazione degli obiettivi? La verifica della realizzazione degli obiettivi è riservata, innanzitutto, agli elettori. Questi ultimi, accettando il contratto con i cittadini con le procedure previste dall'Associazione Protocollo C3, avranno anche a disposizione uno strumento per chiedere al Tribunale di verificare l'avvenuta realizzazione, o meno, degli obiettivi in questione, in relazione al mantenimento, da parte del candidato, della sua promessa di non ricandidarsi alle successive elezioni, per il caso del mancato raggiungimento degli obiettivi da lui indicati nel contratto con i cittadini sottoscritto in campagna elettorale, ovvero per il caso della non corrispondenza al vero della dichiarazione del candidato sulla non avvenuta sottoscrizione, prima delle elezioni, di uno strumento derivato, da parte dell'Ente locale delle cui elezioni si sta trattando.
A cosa serve accettare un contratto con i cittadini? Soltanto con l'accettazione, secondo la procedura indicata nel sito, di un contratto con i cittadini, l'elettore acquista il diritto di chiedere al Tribunale di verificare il mantenimento, da parte del candidato, della sua promessa di non ricandidarsi alle successive elezioni, per il caso del mancato raggiungimento degli obiettivi da lui indicati nel contratto con i cittadini sottoscritto in campagna elettorale ed accettato dall'elettore.
Quanto costa accettare un contratto con i cittadini? Per accettare, secondo la procedura indicata nel sito, un contratto con i cittadini, l'elettore dovrà solo pagare il costo della lettera raccomandata A.R..
Chi non accetta il contratto con i cittadini può citare in giudizio il candidato? No. Solo chi accetta, secondo la procedura indicata nel sito, un contratto con i cittadini potrà chiedere al Tribunale di verificare il mantenimento, da parte del candidato, della sua promessa di non ricandidarsi alle successive elezioni, per il caso del mancato raggiungimento degli obiettivi da lui indicati nel contratto con i cittadini sottoscritto in campagna elettorale ed accettato dall'elettore, ovvero per il caso della non corrispondenza al vero della dichiarazione del candidato sulla non avvenuta sottoscrizione, prima delle elezioni, di uno strumento derivato, da parte dell'Ente locale delle cui elezioni si sta trattando.
Il candidato che sottoscrive un contratto con i cittadini si impegna giuridicamente alla realizzazione degli obiettivi in esso da lui indicati? No. Il candidato che sottoscrive un contratto con i cittadini si impegna giuridicamente soltanto a non ricandidarsi alle successive elezioni, per il caso del mancato raggiungimento degli obiettivi da lui indicati nel contratto con i cittadini sottoscritto in campagna elettorale. Con tale impegno, però, il candidato inevitabilmente accetta, nei fatti, che il Tribunale possa verificare anche l'avvenuta realizzazione degli obiettivi in questione.
Tra chi vige l'impegno del candidato a non ricandidarsi contenuto nel contratto con i cittadini? L'impegno giuridicamente vincolante del candidato a non ricandidarsi alle successive elezioni, per il caso del mancato raggiungimento degli obiettivi da lui indicati nel contratto con i cittadini sottoscritto in campagna elettorale, vige esclusivamente tra il candidato e gli elettori che abbiano accettato, secondo la procedura indicata nel sito, il contratto con i cittadini sottoscritto dal candidato in questione.
E' il Tribunale che verifica la realizzazione degli obiettivi? L'elettore che abbia accettato un contratto con i cittadini con le procedure previste dall'Associazione Protocollo C3 può chiedere al Tribunale di verificare il mantenimento, da parte del candidato, della sua promessa di non ricandidarsi alle successive elezioni, per il caso del mancato raggiungimento degli obiettivi da lui indicati nel contratto con i cittadini sottoscritto in campagna elettorale ed accettato dall'elettore, e, quindi, incidentalmente, anche l'avvenuta realizzazione, da parte del candidato, degli obiettivi in questione.
Con la sottoscrizione di un contratto con i cittadini si sottopone la politica all'ingerenza della Magistratura? No. Sottoscrivere un contratto con i cittadini è una libera scelta del candidato che, però, sottoscrivendo il contratto, accetta la nascita di un suo impegno giuridico, perciò verificabile dagli organi giurisdizionali (e, quindi, dalla Magistratura che tali organi compone), a non ricandidarsi alle successive elezioni amministrative, per il caso in cui non vengano raggiunti gli obiettivi del programma elettorale che lo stesso candidato avrà liberamente scelto, indicato e sottoscritto, ovvero per il caso della non corrispondenza al vero della dichiarazione del candidato sulla non avvenuta sottoscrizione, prima delle elezioni, di uno strumento derivato, da parte dell'Ente locale delle cui elezioni si sta trattando.
Quanto costa al candidato sottoscrivere un contratto con i cittadini? Sottoscrivere un contratto con i cittadini costa al candidato soltanto la somma di danaro necessaria per la registrazione a tassa fissa del contratto presso il competente Ufficio delle Entrate. Per il caso di Enti locali che abbiamo sottoscritto strumenti derivati, il candidato dovrà fornire all'Associazione Protocollo C3 anche un documento da cui risulti il prezzo dello strumento derivato sottoscritto dall'Ente locale in questione. Tale documento è frutto di una consulenza che non viene erogata dall'Associazione Protocollo C3 e che, quindi, nulla pretenderà dal candidato, a titolo di corrispettivo. L'Associazione Protocollo C3, infatti, si limita a dare pubblicità del contenuto del documento in questione e, quindi, anche del nome dell'Ente o del consulente che avrà prezzato, su incarico del candidato (che resta libero nella scelta dell'Ente e/o del consulente di cui avvalersi), lo strumento derivato in questione.
Sull'Associazione Protocollo C3:
L'Associazione Protocollo C3 ha scopo di lucro? No. Nessuno degli eventuali utili prodotti dall'attività dell'Associazione Protocollo C3 andrà mai nelle tasche dei suoi associati.
Chi copre economicamente le spese sostenute dall'Associazione Protocollo C3? Le spese sostenute dall'Associazione Protocollo C3 per lo svolgimento della sua attività sono coperte con le donazioni ricevute dall'Associazione.
L'Associazione Protocollo C3 è un partito o un movimento politico? No. L'Associazione Protocollo C3 è e resterà apolitica ed apartitica.
L'Associazione Protocollo C3 verifica la realizzazione degli obiettivi? No. L'Associazione Protocollo C3 non verifica la realizzazione degli obiettivi inseriti dai candidati nel contratto con i cittadini.
L'Associazione Protocollo C3 è una delle parti del contratto con i cittadini? No. L'Associazione Protocollo C3 non è una delle parti del contratto con i cittadini. Essa cura soltanto il corretto svolgersi delle procedure per la sottoscrizione dei contratti con i cittadini da parte dei candidati e per le relative accettazioni dei contratti da parte degli elettori, nonché a conservare la relativa documentazione.
Perché fidarsi dell'Associazione Protocollo C3? L'Associazione Protocollo C3, per lo svolgimento della sua attività, si avvale della collaborazione di qualificati consulenti in ognuna delle principali aree dei suoi interventi (comunicazione, diritto, informatica) e svolge la sua attività in completa trasparenza. L'Associazione, soprattutto, è stata fondata ed è presieduta da un cittadino italiano che non ha avuto paura di citare in giudizio il premier Silvio Berlusconi, per far accertare il suo inadempimento della promessa, contenuta nel contratto con gli italiani del 2001, a non ricandidarsi alle successive elezioni politiche, per il caso del mancato raggiungimento di almeno quattro dei cinque obiettivi che in quel contratto erano contenuti.
Sul Protocollo C3:
Il Protocollo C3 è una sorta di marchio di qualità che, apposto dall'Associazione Protocollo C3, attesta la verificabilità degli obiettivi inseriti dal candidato alle elezioni comunali nel contratto con i cittadini che egli intende proporre agli elettori
Cosa si intende per verificabilità degli obiettivi? Un obiettivo è verificabile quando viene espresso e descritto dal candidato con formule linguistiche e/o terminologia tecnica chiare e certe, sì da permettere a chiunque, alla scadenza del mandato, di verificare l'avvenuta realizzazione, o meno, dell'obiettivo promesso dal candidato in campagna elettorale.
Soltanto l'Associazione Protocollo C3 è legittimata ad apporre il Protocollo C3 ai contratti con i cittadini sottoscritti dai candidati alle elezioni comunali.
Quanto costa al candidato far apporre il Protocollo C3 al contratto con i cittadini che egli intende sottoscrivere? Far apporre il Protocollo C3 al contratto con i cittadini che il candidato intende sottoscrivere non costa nulla: è solo necessario seguire la procedura richiesta sul sito.
Chi conserva le copie dei contratti con i cittadini a cui è stato apposto il Protocollo C3? Le copie dei contratti con i cittadini a cui è stato apposto il Protocollo C3 sono tre: la prima copia viene consegnata al candidato, la seconda copia viene conservata presso il competente Ufficio delle Entrate e la terza copia, invece, viene conservata dall'Associazione Protocollo C3 e pubblicata sul sito.
Come si fa a controllare la veridicità di un contratto con i cittadini, con relativa apposizione del Protocollo C3, pubblicizzato da un candidato alle elezioni comunali? Per controllare la veridicità del contenuto di un contratto con i cittadini e della relativa apposizione del Protocollo C3 è sufficiente collegarsi al sito e navigare sino alla pagina del candidato che afferma di aver sottoscritto un certo contratto con i cittadini con relativo Protocollo C3 e verificare, così, l'esatta coincidenza tra il contenuto del contratto con i cittadini pubblicizzato dal candidato e quello pubblicato sul sito, nonché la relativa apposizione del Protocollo C3.
Qual è la differenza tra il Protocollo C3 ed il bollino delle liste di Beppe Grillo? Beppe Grillo ha senza dubbio tratto ispirazione dal Protocollo C3 e da alcuni suoi aspetti per sviluppare il suo progetto di liste con apposto il suo bollino. Ciò premesso, in termini di tutela dell'elettore e della sua libertà di voto, vi è un abisso tra i risultati concreti, realizzabili da subito con il Protocollo C3, ed i risultati realizzabili con le liste con il bollino di Beppe Grillo. Ad esempio, solo con il Protocollo C3 nasce un vincolo giuridico tra eletto e singolo elettore e solo con il Protocollo C3 quest'ultimo, nei casi previsti dal progetto, può far accertare dal Giudice – senza il filtro di alcuno - la mancata realizzazione delle promesse elettorali indicate come obiettivi del contratto con i cittadini. Nelle liste con il bollino di Beppe Grillo, poi, non vi è nessun previo controllo della verificabilità e della chiarezza degli obiettivi indicati nel programma elettorale, né vi è uno strumento per far considerare ai candidati ed agli elettori l'incidenza che hanno sulla realizzabilità delle promesse elettorali gli strumenti derivati sottoscritti dall'Ente locale. In breve, con il Protocollo C3 all'elettore viene attribuito uno strumento in più, rispetto a quelli previsti dalla legge. Le liste con il bollino di Beppe Grillo, invece, non danno all'elettore nessuno strumento in più, rispetto a quelli già previsti dalla legge e l'unica “novità” è data dal fatto che a tali liste possono partecipare solo candidati dotati dei requisiti stabiliti da Beppe Grillo (PROTOCOLLO C3: + DI 1 BOLLINO!). Nulla vieta, però, ai candidati delle liste con il bollino di Beppe Grillo di adottare il Protocollo C3 in campagna elettorale (PROTOCOLLO C3: WHY NOT?).
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