Protocollo C3

 

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Il protoccolo c3 dopo le elezioni 2008

 

Cari Amici,

 

si sono svolte, e concluse, le elezioni amministrative 2008. Esattamente come accaduto per quelle del 2007, nessun candidato ha avuto il coraggio di utilizzare il PROTOCOLLO C3, per partecipare alle elezioni.

 

Esattamente come accaduto per le elezioni 2007, alcuni candidati (anche famosi) hanno dapprima dichiarato di voler sottoscrivere il nostro Contratto con i Cittadini, salvo, poi, disattendere tale loro dichiarazione (e perdere le elezioni).

Chi sono tali candidati?

 

Non amiamo fare nomi, ma è sufficiente una semplice ricerca su Google per soddisfare le vostre eventuali curiosità.

Questa volta nessuna agenzia di stampa ha seguito le elezioni amministrative, richiedendo ai candidati se avessero l'intenzione dei adottare PROTOCOLLO C3.

 

Duole constatare che, esattamente come avvenuto nel 2007, anche quest'anno abbiamo dovuto subire una sorta di “censura” da parte del sito di uno dei due maggiori quotidiani italiani.

 

Apprezziamo, molto, invece, la disponibilità del sito del terzo maggiore quotidiano italiano a pubblicare i commenti della nostra Associazione alle varie notizie attinenti alle elezioni amministrative ed alle novità della politica italiana.

A proposito di quotidiani e di informazione, due dei personaggi che si fidano del nostro progetto erano a Torino sul palco del VDAY2 e noi, idealmente, eravamo là a fare il tifo per loro.

 

Sotto altro aspetto, quel che più ci è dispiaciuto è stato il fatto che, esattamente come osservato durante una delle ultime puntate di REPORT, in campagna elettorale in nessun modo è stato trattato dai candidati il problema dell'avvenuta sottoscrizione di contratti derivati da parte degli Enti locali alle cui cariche elettive concorrevano (e che, invece, PROTOCOLLO C3 già ha affrontato e risolto).

In breve, i candidati hanno promesso ai loro elettori, senza aver prima fatto – o tentato di fare - i conti con le future disponibilità economiche dell'Ente locale sottoscrittore di contratti derivati.

 

E' assistendo a tale completo disinteresse dei candidati alle elezioni per la concreta realizzabilità delle loro promesse elettorali che riteniamo che oggi, più che mai, sia necessario insistere per l'adozione del PROTOCOLLO C3.

E ciò, perché solo con il PROTOCOLLO C3 i cittadini possono pretendere ed ottenere direttamente dai candidati – senza i filtri dei media – le informazioni necessarie all'esercizio del diritto di voto.

 

Solo il PROTOCOLLO C3, infatti, permette una libera formazione della volontà dell'elettore per il voto alle elezioni amministrative.

Un'ultima notazione, sul bollino di Beppe Grillo alle liste civiche organizzate dai suoi Meetups.

Conosciamo e stimiamo molte delle persone che si sono candidate con queste liste.

 

Riteniamo, però, che il nostro progetto sia qualcosa di ben più efficace dei bollini in questione, anche se, grazie a Grillo, tanti hanno capito davvero cosa significa essere cittadini e, nonostante i mille impegni quotidiani, hanno addirittura scelto di candidarsi.

I risultati ottenuti da queste liste civiche non sono eccezionali in termini quantitativi, ma lo sono, invece, in termini qualitativi: abbiamo personalmente verificato, infatti, che nelle coscienze di moltissime persone è sorto quello stesso desiderio di cambiamento e di miglioramento della politica italiana che ha spinto noi ad ideare e sviluppare PROTOCOLLO C3.

 

Siamo certi, quindi, che il progetto liste civiche andrà avanti, esattamente come andremo avanti noi col nostro PROTOCOLLO C3.

E ciò, innanzitutto nelle numerose «piazze» di incontro che il web ci offre.

Ci vediamo là, quindi, con o senza bollini!

 

Andrea, Stefano ed Alessandro.

ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3

 

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